Biciclette, palloni, guantoni, sci, giavellotti, racchette e campi di calcio, salite dolomitiche, piscine, trampolini innevati, ring, piste, circuiti: ogni sport ha caratteristiche, luoghi e strumenti diversi.
Poi c'è lo sport, quello che ha un solo luogo e un solo attrezzo: il sogno.
È lo sport dei bambini, dei poeti e degli scrittori. I bambini di Napoli che sognano, su un'aiuola spelacchiata di essere Maradona che vince lo scudetto o i ragazzini cubani che giocano a baseball nelle strette vie dell'Avana, spesso sono più belli, più grandi, più emozionanti di tanti campioni.
E a chi ci racconta bambini e campioni, a chi ha saputo inventare su un foglio bianco e con una penna in mano momenti di storia e di storie indimenticabili, a chi ha saputo farci sognare di fronte a una pagina scritta provando le stesse emozioni che in uno stadio o ai margini di una strada al passaggio del Giro d'Italia, abbiamo detto grazie perché ci ha fatti sognare.
È a loro che abbiamo pensato ideando il Premio letterario per poesia sportiva Inpuntadipenna.
Per trovare persone che sanno sognare, che vogliono scrivere i loro sogni di sport, che vogliono raccontare le gesta di campionesse, di campioni e di bambini che giocano a pallone nel cortile della scuola o di ragazzine che si sfidano in gare ciclistiche sul lungomare o sognano amori danzanti danzando scalze sulla sabbia.
La prima gara è sempre diversa da tutte le altre: le difficoltà e le emozioni saranno certamente uniche e irripetibili. Si parte convinti di aver previsto tutto e ci si accorge che tante piccole cose la rendono diversa da come lavevamo immaginata. Il nostro corpo e la nostra testa viaggiano su binari diversi, suonano una musica che non riconoscono, qualche volta sembrano andare ognuno per conto suo: la testa dice alle gambe di correre ma loro sono frenate dallo sforzo eccessivo, le braccia affondano nellacqua a un ritmo che il pensiero non riesce a seguire, quel pallone sembra così vicino ma non riusciamo a raggiungerlo né con la testa né con le gambe e se ne va con un altro.
Inpuntadipenna, questanno, per noi, è stato un po così. È stata una gara, una sfida che abbiamo lanciato a noi stessi e con la quale ci siamo cimentati con entusiasmo. Non avevamo previsto tutto e spesso abbiamo temuto di non riuscire a fare tutto, a finire il lavoro nei tempi previsti. Non è stata una gara sui cento metri ma una maratona: qualche volta ci siamo sentiti sotto un sole assurdo, altri giorni sotto una pioggia gelida, abbiamo sentito le gambe molli con ancora tanti chilometri da fare.
Ma lungo il percorso, man mano che la strada scorreva sotto i nostri piedi, abbiamo trovato quei punti di ristoro che aiutano ad arrivare alla fine. Quella spugna per rinfrescarci, quellasciugamano per fare fronte alla pioggia, quel bicchiere che ha smorzato la sete sono stati per noi la risposta di chi ha scritto poesie che ci hanno emozionati, le lettere e i messaggi che abbiamo ricevuto in questi mesi, lentusiasmo dei giudici nel valutare i lavori e il loro piacere nel premiare i più belli e nello stesso tempo il dolore per doverne escludere altri perché tutti gli scritti che sono arrivati avevano una ragione, una frase, una parola, una scelta che li rendeva preziosi.
Adesso abbiamo tagliato il traguardo, con questi quarantadue chilometri e centonovantacinque metri alle spalle e siamo pronti per progettare la gara del prossimo anno.
La prima edizione del Premio nazionale per poesie a tematica sportiva Inpuntadipenna si è conclusa a Torino, il 19 maggio nellambito della Fiera del Libro, con la premiazione dei vincitori.
Al premio hanno partecipato poeti di molte regioni italiane, di ogni età, con una notevole presenza femminile. Le poesie, in stili diversi, hanno toccato molti sport, cantato campioni, sportivi sconosciuti e squadre, rappresentato il piacere di svolgere unattività sportiva e di emozionarsi di fronte a un evento.
La Giuria - composta dal poeta Ermanno Eandi (Presidente), dal giornalista, scrittore e poeta Angelo Caroli, da Massimo Ciuchi della Gazzetta dello Sport e da Licia Granello di Repubblica - ha giudicato i lavori pervenuto di ottimo livello.
I lavori pervenuti sono stati raccolti nellantologia Sportiamoci in versi nella quale ogni testo è stato corredato da un disegno appositamente realizzato.
I vincitori della prima edizione sono stati:
poesia prima classificata: Tiberio Mitri: un treno per il silenzio di Ivano Malcotti (buono acqusito di 500,00 Euro spendibile nella propria libreria di fiducia);
poesia seconda classificata: Il Mister di Gabriele Pardes (buono acqusito di 250,00 Euro spendibile nella propria libreria di fiducia);
poesia terza qualificata: Corpo e macchina di Paolo Tarabelloni (buono acqusito di 150,00 Euro spendibile nella propria libreria di fiducia).
Le menzioni assegnate questanno sono state:
"Inpunta di Cuore" per la capacità di manifestare il desiderio di uno sport pulito: La palla a lato di Claudio Bellini;
"Inpunta di Odore" per la capacità di descrivere la sensazione fisica dello sport: Spogliatoio di Ludovica Mazzuccato;
"Inpunta di Parole" per la capacità di trasmettere la difficoltà dello sport attraverso il linguaggio: Come acari, aracnidi di Adriana Comollo;
"Inpunta di Rabbia" per la capacità di esprimere il disagio raccontando di sport: Il Mister di Gabriele Pardes;
"Inpunta di Ritmo" per la capacità di dimostrare il ritmo dello sport: Larrampicata di Roberto Merli;
"Inpunta di Umore" per la capacità di coniugare lo sport ai sentimenti: Trasferta di Giovanni Cagna.
In questa prima edizione abbiamo voluto premiare queste poesie con i libri offerti da alcune case editrici presenti alla Fiera del libro che abbiamo coinvolto e che hanno aderito con entusiasmo alla nostra iniziativa:
Sellerio Editore per la menzione "Inpunta di Cuore", Priuli & Verlucca Editore per la menzione "Inpuntadi odore", Iperborea per la menzione "Inpunta di Parole", Fratelli Frilli Editori per la menzione "Inpunta di Rabbia", Edizioni L'Arciere per la menzione "Inpunta di Ritmo" e Edizioni Il Punto per la menzione "Inpunta di Umore".
Grazie a tutti quelli che nei modi più vari hanno partecipato e arrivederci alla seconda edizione.
Il premio "Inpuntadipenna" ha cadenza annuale e tutte le informazioni sono reperibili su queste pagine.