goldenreed9.jpggoldenreed5.jpggoldenreed4.jpggoldenreed3.jpggoldenreed2.jpggoldenreed8.jpggoldenreed7.jpggoldenreed1.jpggoldenreed6.jpg

CICLISMO

CICLISMO BRAVA GENTE - Alfredo Martini, un secolo di pedali e passioni raccontate in presa diretta

Alfredo Martini - Francesco Caremani (a cura di)

Prefazione di Candido Cannavò

Dimensione: 20X29
Num. Pag. 140
Prezzo: Euro 25,00 ISBN: 978-88-88329-77-2
Immagini: Fotografie colori + b/n


IN RISTAMPA

Non riesco a pensare al ciclismo senza pensare ad Alfredo. Credo sia questo il più bel complimento che si possa fare a un uomo come Martini, che io non chiamerò mai un monumento, perché i monumenti hanno solo bella presenza, ma non seguono la vita, come il nostro impagabile amico, la osservano dall’alto. Lui no: il bello di Alfredo è questo porsi pudicamente in prima linea, con gran rispetto per gli altri, ma anche con piena coscienza del suo ruolo, del suo carisma, di quello che può donare agli uomini che sono arrivati dopo di lui e soprattutto al ciclismo che lo fa soffrire e gioire, ma nel quale si identifica quasi tutta la sua vita. Questo libro di Francesco Caremani è prima di tutto un atto d’amore. E chi comincia a sfogliarne le pagine entra subito nel clima di una favola, perché sembrano favole i tempi della povertà e della guerra in cui sono fiorite le storie e le carriere di una generazione. Nulla era impossibile, ogni giorno era una sfida nuova e via via nel buio si aprivano spiragli di luce. E lo sport aiutava a vivere e sognare. Tutte le prediche più dotte non valgono una storia di vita come questa. Nel mio rapporto affettuoso con Martini c’è una grande mediatrice: “La Gazzetta dello Sport”. Non c’è giorno in cui Alfredo non l’abbia in mano come compagna della sua vita. E se gli piace un mio articolo s’attacca al telefono e me lo dice: alla sua maniera, senza un aggettivo di troppo. «Bravo direttore». E io lo ringrazio. Tutto qui. E ringrazio anche il cielo di avermi fatto conoscere una persona come lui.

Candido Cannavò

 
Alfredo Martini. Sesto Fiorentino (FI) 18.02.1921. Atleta solido e intelligente, poco vincente ma esemplare uomo-squadra, serio e scrupoloso. La sua annata migliore fu il 1950 quando conquistò il “Piemonte” ed una tappa (la Salsomaggiore-Firenze) al Giro d’Italia dove indossò pure una “maglia rosa” per poi terminare ad un ottimo 3° posto dietro Koblet e Bartali. Le sue qualità gli consentirono di essere selezionato anche in Nazionale sia ai Mondiali (1949 e 1950, ritirato) che al Tour de France dove collaborò fattivamente ai trionfi di Coppi nel 1949 e 1952. Seppe poi fare tesoro della sua esperienza agonistica e delle sue caratteristiche umane, divenendo un eccezionale DS prima nella “Ferretti” (portò lo svedese Pettersson al successo del “Giro” 1970) e poi soprattutto nella Nazionale Italiana che guidò (tra il consenso generale) per ben 22 anni, conquistando la maglia iridata con i più grandi campioni degli anni ’80 e ’90 (Moser, Saronni, Argentin, Fondriest e Bugno). P: fine 1941-1957, V: 10. AV: Giro dell’Appennino 1947, una tappa al Giro di Svizzera. MP: 2° Camp. It. 1950, 2° Parigi-Tours 1951, 3° GIRO 1950, 3° Svizzera 1951, 4° Lombardia 1948.

Bradipolibri Editore SRL - P.IVA 08469780012 - C.F. 08469780012 - Sede legale: Piazza Statuto 9 - 10122 Torino.
Esclusivamente per la corrispondenza: Bradipolibri presso: Casella Postale 7 - Via Dora Baltea, 16 - 10015 Ivrea - Privacy
Tutti i diritti riservati - All right reserved © 1999 - 2018 (Torino, Italy) - Tel. +39 371.3134694 - E-mail edizioni@bradipolibri.it - PEC bradipolibri@pec.bradipolibri.it