Il calcio č nato cosė. All'inizio c'erano le squadre, i giocatori, le porte e i palloni, c'erano i gol e i falli, il manto erboso e gli spettatori. Non c'erano ancora i tifosi o, almeno, non si chiamavano cosė, non c'era il calcio business e il pallone d'oro, non c'erano i campionati mondiali e il primo campionato italiano si svolse in una giornata. Ma soprattutto, non c'erano gli arbitri...
"Un libro delicato, pieno di premure, di attenzioni in apparenza dissacranti ma in realtā affettuose.
... L'ironia č un ingrediente necessario per raccontare il calcio e le sue favole. Ma non solo l'ironia guida la fantasia spigliata e scapigliata dell'autrice.
Quattordici racconti molto gradevoli, figli di amore e lucida competenza. Frutto di uno stile nitido che di rado rimane in superficie. Va in profonditā come una sonda discreta.
Nei frammenti di amore e odio si mescolano bene il surrealismo e il paradosso.
Le trame sono tessute con estrema dolcezza, virtų di cui la donna č depositaria indiscutibile. L'autrice la dispensa con sapiente dosaggio.
Leggendo i racconti sembra di flottare in un universo di illusioni che spesso procurano attese inappagabili, come accade nelle pių angosciose pagine di Buzzati.