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La storia del ciclismo è rappresentata in questo volume, unico nel suo genere, attraverso la riproduzione fedele di oltre 900 casacche di 25 paesi da Andorra agli Usa.
Il libro costituisce il frutto di oltre vent'anni di ricerche minuziose, dettate da una passione incondizionata per il mondo del ciclismo accompagnate da un lavoro grafico paziente e meticoloso.
La specificità dell'opera risiede proprio in questo suo carattere quasi artigianale e ne costituisce il maggior pregio, accanto all'indubbio valore che essa possiede per la storia e l'iconografia dello sport.
Quante volte da bambini,abbiamo aspettato per ore il passaggio del Giro d'Italia ed in pochi secondi abbiamo consumato la nostra lunga attesa; ci rimaneva solo nelle orecchie la musica del fruscio delle ruote e negli occhi il caleidoscopio di colori delle maglie.
Ecco, le maglie. Imparavamo a memoria, soprattutto per quanto sentito alla radio, i nomi, le gesta, i colori dei nostri idoli: i biancocelesti della Bianchi, i verdeoliva della Legnano, i gialli della Bartali, i grigioazzurri dell'Atala, i grigiorossi della Frejus e via via tutti gli altri: poi venne la televisione ed imparammo a familiarizzare maggiormente con i colori delle maglie, che cambiavano sempre più rapidamente per le esigenze degli sponsor. Infatti, a differenza di altre discipline sportive come il calcio, che hanno introdotto gli abbinamenti commerciali in epoca più tarda, il ciclismo è nato... sponsorizzato.
Fin dal periodo pionieristico, i corridori vestivano la casacca di una squadra che era l'emanazione sportiva di una casa produttrice di biciclette o pneumatici. Più avanti nel tempo comparvero le prime sponsorizzazioni di ditte non collegate direttamente all'industria della bicicletta. Meritoria è quindi l'opera dell'Autore che ha voluto condurci per una via insolita, ma non per questo meno affascinante a percorrere la storia del ciclismo professionistico dall'ultimo dopoguerra ai giorni nostri.
Godiamoci dunque questa lettura, o meglio questo colpo d'occhio, e lasciamoci trasportare dall'ordinato plotone di casacche a ricordare le squadre più note, quelle di cui c'eravamo dimenticati, e le tante curiosità che negli anni inevitabilmente ci erano sfuggite.
RECENSIONI
"L'Arcobaleno dei Campioni. La Storia della "Grand Boucle" vista con le maglie dei suoi protagonisti. Un abum di ricordi e colori indimenticabili... Si va dalla maglia di Bartali, rugginosa come lo sarebbe diventato in seguito la voce del grande Gino, a quella di Coppi, dal bianconero di Nencini, al celeste di Gimondi, fino al'evoluzione moderna della maglia di Pantani. Per i body, chiedere agli scienziati."
(Quotidiano Nazionale - Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione, 9 Luglio 2001)
"... La lunga storia del ciclismo passa anche attraverso i colori delle maglie. I tifosi si affezionano ai corridori ma anche alle insegne di battaglia indossate dai loro beniamini. Da questa considerazione è partito l'autore per dar vita ad un'idea assolutamente originale."
(La Stampa, 9 Luglio 2001)
"... Per il ciclismo italiano, si va in ordine letterale dalla "A" di Albacucine - Benotto - Sidermec del 1988 alla "Z" di Zonca - Santini dal 1975 al 1979, in ordine temporale dalla Gerbi degli anni 10 alle sqaudre dell'anno 2000, con chicche come l'Ignis del Tour nel 1965."
(La Gazzetta dello Sport, 5 Luglio 2001)
"Un uomo solo al comando: la sua maglia è biancoceleste. Il suo nome è Fausto Coppi. Una frase entrata nel mito del grande ciclismo d'epoca... La numero 385 non è il numero di pettorale di Coppi, ma è il numero della mitica Bianchi biancoceleste che indossava il Campionissimo che compare a pagina 41... Suggeriamo un simpatico gioco. Prendete un libro di ciclismo ricco di foto di ogni epoca; sceglietene una e cercate la maglia tra quelle del libro: la ritroverete tale e quale e ridarete colore anche alle vecchie foto in bianco e nero."
(Il Risveglio, 21 Giugno 2001)
"... Una chicca che i cultori del ciclismo non potranno che apprezzare. Vi è mai capitato, andando a vedere il passaggio di una corsa o davanti alla televisione di giocare al riconoscimento delle maglie? Vi è mai capitato di accapigliarvi con quel vostro amico che voleva avere sempre ragione?... In una galleria in cui rivono i colori delle squadre più celebri "
(BS - Bicisport, Agosto 2001)