La violenza negli stadi, da molti anni imperversa nel mondo del calcio. Molteplici sono state, nel tempo, le ricette per venirne a capo, lanciate, ma poi dimenticate, da politici e dirigenti del settore. Frattanto, episiodi di teppismo, intolleranza e addirittura di follia omicida, come testimonia questo straordinario dossier-verità sulla morte di tifosi trovatisi, loro malgrado, nel mirino di delinquenti abili a confondersi fra gli ultras, fanno (spesso) da cornice alle partite di calcio nostrano...
Le storie trattate percorrono 40 anni esatti del secondo dopoguerra, il periodo 1963-2003:
GIUSEPPE PLAITANO (Salernitana-Potenza 28/04/1963)
VINCENZO PAPARELLI (Roma-Lazio 28/10/1979)
MARCO FONGHESSI (Milan-Cremonse 30/09/1984)
NAZZARENO FILIPPINI (Ascoli-Inter 9/10/1988)
ANTONIO DE FALCHI (Milan-Roma 4/06/1989)
SALVATORE MOSCHELLA (Ragusa-Messina 30/01/1994)
VINCENZO CLAUDIO SPAGNOLO (Genoa-Milan 29/01/1995)
SERGIO ERCOLANO (Avellino-Napoli 20/09/2003)
Otto storie del secondo dopoguerra che racchiudono il senso e i modi della violenza nel tifo italiano. Le vicende sono raccontate senza omissioni e con i contributi di molti degli interessati, in modo crudo, realistico, forse spietato, ma rigorosamente documentato. Pian piano il lettore vede concretarsi negli stadi gli stessi mali che affliggono la sua vita, la società in cui vive. Il calcio diventa negli anni in modo sempre più chiaro l’immagine speculare di ciò che avviene anche fuori del rettangolo di gioco. Affari, delinquenza comune e organizzata, omertà, trame politiche, malasanità e malagiustizia. Tutto questo viene ricondotto a fattore comune e trova nel tifo calcistico il terreno di incontro-scontro ideale.